La domanda che arriva più spesso allo studio è come mettere al riparo la casa e i risparmi di famiglia dai rischi dell'attività d'impresa. La risposta corretta dipende quasi sempre da un elemento che il cliente considera secondario: il momento in cui l'operazione viene compiuta.
Fondo patrimoniale
Vincola determinati beni ai bisogni della famiglia e limita l'aggredibilità da parte dei creditori i cui crediti siano estranei a tali bisogni. Il perimetro applicativo è però più stretto di quanto si creda: i debiti d'impresa dell'imprenditore individuale vengono spesso ricondotti ai bisogni familiari dalla giurisprudenza.
Trust
Realizza una segregazione più netta, perché i beni escono dal patrimonio del disponente. Richiede però una causa concreta e meritevole, un trustee realmente autonomo e una gestione coerente nel tempo: il trust autodichiarato in cui nulla cambia rispetto a prima è il primo a essere disconosciuto.
Patto di famiglia
È lo strumento pensato per il passaggio generazionale dell'azienda o delle partecipazioni: consente di trasferire l'impresa a uno o più discendenti liquidando gli altri legittimari e sottraendo l'attribuzione alla futura collazione e riduzione. Richiede la partecipazione all'atto di tutti i legittimari, il che ne determina insieme la forza e la fragilità.
Holding di famiglia
Nelle strutture imprenditoriali più articolate la separazione più efficace resta quella societaria: una holding che detiene le partecipazioni operative isola il rischio d'impresa, ordina la governance e semplifica il ricambio generazionale.
Nessuno di questi strumenti produce risultati se adottato isolatamente. Il lavoro utile consiste nel combinarli attorno alla situazione concreta della famiglia e dell'impresa, con un orizzonte temporale lungo e la disponibilità a rivedere l'assetto quando cambiano le circostanze.



